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"La vera causa del degrado ambientale risiede nella cultura che ispira i modelli di sviluppo, tuttavia possiamo recuperare la nostra libertà, compiendo quelle scelte che sentiamo giuste per l'intera comunità".

Pier Gariglio



"Nuove energie per la tua impresa".

Scopri quali benefici puoi ottenere dal Sole

Serve elettricità e acqua calda ?

Grazie a un impianto fotovoltaico ibrido puoi ottenerla a parità di spazio. Utilizziamo degli speciali pannelli che dal lato superiore funzionano come un normale pannello fotovoltaico e producono l’energia verde che ti occorre. Nel lato inferiore ci sono delle tubazioni, nelle quali scorre un liquido che ricevendo il calore del sole si scalda e, grazie al collegamento con il sistema,  produce acqua calda continua e, ove necessario, energia termica.

E’ possibile abbinare questo sistema a delle pompe di calore per aumentarne l’efficienza e la versatilità a seconda degli utilizzi.

Questo sistema ibrido è particolarmente conveniente e utile nelle attività turistiche e ricettive, negli impianti sportivi, nelle industrie agroalimentari, nel settore medicale, nelle grandi residenze e condomini.

Con il Fotovoltaico Ibrido, da un unica fonte, puoi ottenere energia elettrica e termica.

Cosa significa Agro-voltaico?

Non ero favorevole a utilizzare i terreni agricoli per scopi differenti, poiché ritenevo che avessero delle funzioni ecologiche più importanti. Tuttavia, studiando gli impatti e il numero di aree inutilizzate, penso che in numerosi casi non sia dannoso utilizzare i terreni per produrre energia.

L’Agro -voltaico mette tutti d’accordo, perché consente di produrre energia solare contemporaneamente alla produzione agricola di colture intensive.

I pannelli sono montati su pali alti 5 metri, disposti su filari ampi, che permettono il passaggio degli operatori e le attrezzature in modo da garantire le attività e permettere due fonti di reddito per l’impresa agricola.

Il leggero ombreggiamento non danneggia la fotosintesi, anzi riduce la temperatura e l'evaporazione e in alcuni casi sperimentati migliora la resa di produzione delle coltivazioni.

Potenzia il tuo attuale impianto

Se il tuo impianto fotovoltaico è stato realizzato fra il 2009 e il 2013, probabilmente ha la stessa tecnologia del tuo cellulare di allora.

Ecco perché ti conviene seriamente pensare a un intervento di potenziamento, Revamping e Repowering. Sostituire i pannelli con dei nuovi più performanti e gli inverter con dei modelli più funzionali. Questo intervento renderebbe il tuo impianto più sicuro e aumenterebbe notevolmente la produzione di energia elettrica. Rispettando le indicazioni del GSE, senza perdere diritto all’incentivo che stai prendendo.

Le operazioni sono realizzate quando la resa prevista è superiore al costo per la sostituzione suddetta, e il costo solitamente viene allineato ai nuovi incassi, in modo da non generare alcuna nuova spesa per la tua impresa.

La maggiore sicurezza e produzione di energia copre interamente le spese necessarie e nel medio periodo di permette di ottenere maggiori profitti.

Vuoi ottenere liquidità?

Se vuoi cedere un impianto fotovoltaico in funzione.

Possiamo acquistarlo, sia su tetto sia un campo fotovoltaico.

Non c’è obbligo di trasferire la proprietà dell’immobile o dell’area.

Le formule possibili sono diverse a seconda dell’esigenza specifica.

Il mercato secondario è vivo in tutto il Paese e ben regolamentato.

Preferibilmente, interessano quelli incentivati con i conto energia.

La taglia minima di potenza dev’essere di 500 Kwp.

Il prezzo viene determinato sulla base di alcuni parametri:

  • localizzazione geografica
  • tipo di impianto, tecnologia e materiali utilizzati
  • capacità produttiva residua
  • termine della tariffa incentivante
  • regolarità della documentazione autorizzativa
  • lo stato di manutenzione dei moduli, inverter e quadri elettrici

 

Nel caso positiva valutazione tecnico economica, viene formulata una proposta di acquisto con pagamento al trasferimento della proprietà.

 

E' possibile vendere il proprio impianto fotovoltaico, attualizzando i proventi che avresti incassato fino alla fine degli incentivi e ottenere nuove risorse.

Aspetti principali del Decreto Fer 1

Con l’entrata in vigore del Nuovo Sistema di incentivi per le FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI, il così detto DECRETO FER1, il settore fotovoltaico italiano sta vivendo nuovamente un periodo di forte accelerazione. Ma che cos’è? A quali soggetti si rivolge? Come accedere agli incentivi?

QUALI SONO LE TIPOLOGIE DI IMPIANTI con cui è possibile accedere agli incentivi? 

Le tipologie di impianti si distinguono in base alla fonte energetica rinnovabile e alla categoria di intervento. Sono quattro i GRUPPI di interventi previsti:

  1. GRUPPO A – Impianti fotovoltaici ed impianti eolici
  2. GRUPPO A2 – Impianti fotovoltaici realizzati a sostituzione della copertura su immobili con amianto
  3. GRUPPO B – Impianti idroelettrici e impianti a gas residuati da depurazione
  4. GRUPPO C – Interventi di Revamping di impianti eolici o idroelettrici

Per ciascun gruppo, il DECRETO prevede dei contingenti di potenza ammessi agli incentivi con delle finestre temporali entro cui presentare domanda per lo stesso incentivo secondo il seguente schema:

  • Il riconoscimento degli incentivi è per gli impianti di NUOVA COSTRUZIONE con potenza > ai 20 kW  NON situati su TERRENI AGRICOLI.
  • Gli impianti fino a 1.000 kW accedono agli incentivi tramite REGISTRO, gli impianti di potenza > ai 1.000 kW partecipano alle ASTE AL RIBASSO.

 

 GRADUATORIE                         

Le finestre per presentare le domande di accesso agli incentivi sono a fine trimestre solare.

Nello stilare le graduatorie verrà data priorità a:

  1. gli impianti realizzati su discariche chiuse e sui siti di interesse nazionale ai fini della bonifica;
  2. gli impianti realizzati sulle scuole, ospedali ed altri edifici pubblici;
  3. gli impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
  4. gli impianti connessi in ”parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW).

TARIFFE 

La tariffa incentivante riconosciuta per gli IMPIANTI FOTOVOLTAICI dipende dalla potenza dell’impianto:

Con il meccanismo del REGISTRO, per impianti fino a 1.000 kW, sono previsti incentivi sull’energia prodotta ed immessa in rete pari a:

  • 110 Euro/MWh per gli impianti con potenza fra i 20 kW e 100 kW
  • 90 Euro MWh per gli impianti con potenza fra i 100 kW e 1 MW

Con il meccanismo delle ASTE, per impianti superiori a 1.000 kW, sono previsti incentivi sull’energia prodotta ed immessa in rete pari a:

  • 70 Euro MWh di base asta per gli impianti con potenza a partire da 1 MW

Sono inoltre previsti dei PREMI aggiuntivi sull’autoconsumo per:

  • gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto, con un premio di 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica
  • gli impianti fotovoltaici installati su edifici di potenza fino a 100 kW, sulla quota di produzione netta consumata in sito, con un premio pari a 10 €/MWh, cumulabile con quello per la sostituzione di coperture contenenti amianto

 

QUALI SONO I SOGGETTI PER CUI IL DECRETO FER RISULTA PARTICOLARMENTE INTERESSANTE?

Si tratta dei possessori di CAPANNONI in aree industriali o agricole CON COPERTURA in AMIANTO con una SUPERFICIE COMPRESA TRA 1.500 e 6.000 mq, il cui immobile risulti in BUONO STATO e possibilmente dotato di una cabina per la connessione alla Rete Elettrica in media tensione. 

Trattandosi di immobili con coperture contenenti amianto l’iscrizione ai registri avviene con un contingente dedicato, quindi la possibilità di rientrare nel registro è PIÙ ALTA.

La tecnologia aumenta le prestazioni e riduce i costi, al punto che un impianto fotovoltaico è ormai una scelta economicamente sostenibile anche senza incentivi.

Il futuro: mobilità elettrica

Forse è già un presente in forte crescita. Probabilmente la nostra prossima auto sarà elettrica e potremo beneficiare di maggiore libertà e risparmiare molti soldi per la manurenzione e il carburante.

La rete delle colonnine di ricarica è in fase di ampliamento ed è facile prevedere che ciascuno di noi ne avrà una anche in casa o in azienda. Non avrebbe senso ricaricare le batterie dell’auto con energia elettrica proveniente da fonti fossili e dalle centrali termoelettriche. Per coerenza al suo spirito sostenibile e per aumentarne le virtù, dobbiamo ricaricarla con energia elettrica prodotta tramite fonti rinnovabili.

Ecco che un impianto fotovoltaico collegato a una centralina di ricarica a colonna, a muro, è la scelta migliore dal punto di vista economico.

Se provi un auto elettrica, non potrai più tornare indietro.

Non perdere altro Sole.

Chiamami per maggiori informazioni

A buon imprenditor, poche parole